{"id":1003,"date":"2015-03-04T13:57:48","date_gmt":"2015-03-04T13:57:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.muropoggio.com\/muro\/?p=1003"},"modified":"2015-03-04T13:57:48","modified_gmt":"2015-03-04T13:57:48","slug":"ultracycling-dolomitica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.murodicadelpoggio.it\/muro\/2015\/03\/04\/ultracycling-dolomitica\/","title":{"rendered":"ULTRACYCLING DOLOMITICA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">ULTRACYCLING DOLOMITICA, UNA SFIDA LUNGA 606 CHILOMETRI<\/p>\n<p>Presentato l\u2019evento ciclistico che il 4 settembre, con partenza da Cordignano, scaler\u00e0 16 passi montani o dolomitici. Si pedaler\u00e0 nel ricordo di Vito Favero e delle sue imprese al Tour de France<br \/>\nTreviso, 9 febbraio 2015 \u2013 \u201cCi vorrebbe Bottecchia. O Binda. Gente abituata alle salite, alle strade bianche. Ma quei ciclisti non ci sono pi\u00f9, bisognerebbe fabbricarli. <!--more-->Questa \u00e8 una sfida che fa spavento. Un traguardo che, solo a pensarci, ti manda in crisi. Una cosa da matti\u201d.<br \/>\nVito Favero, il ciclista trevigiano dei tempo eroici (secondo al Tour de France 1958 e vincitore di due tappe al Giro d\u2019Italia), scomparso a maggio dell\u2019anno scorso, non ha fatto a tempo a vedere il debutto dell\u2019Ultracycling Dolomitica. Ma Giorgio Bosi, Roberto Picco e Roberto Bianchin, gli organizzatori dell\u2019Asd Nova Virtus, hanno voluto rendergli omaggio, iniziando la presentazione dell\u2019Ultracyling Dolomitica 2015 con le immagini dell\u2019incontro che ebbero con Favero, quando andarono a presentargli, in anteprima, il progetto di un\u2019ultramaratona in bicicletta che scalasse i principali passi montani e dolomitici di Nordest.<br \/>\nFavero rimase stupito, anche scettico, di fronte all\u2019idea, ma nei suoi occhi balen\u00f2 subito il senso della sfida. Che poi \u00e8 l\u2019essenza del ciclismo di ogni epoca.<br \/>\n\u201cConoscere i propri limiti e provare a superarli: questo mi ha insegnato mio pap\u00e0\u201d, ha detto un\u2019emozionata Tiziana Favero, la figlia del ciclista, sul palco del teatro Francesconi, a Cordignano, dove sabato sera si \u00e8 alzato il sipario sull\u2019edizione 2015 di quella che \u00e8 stata definita la \u201ccorsa pi\u00f9 dura al mondo\u201d<br \/>\nUltracycling Dolomitica significa 606 chilometri in bicicletta, sedici passi da scalare, 16 mila metri di dislivello da affrontare nell\u2019arco di ventiquatt\u2019ore o poco pi\u00f9. Un percorso che, incorniciato dalle montagne, attraverser\u00e0 sei province (Treviso, Vicenza, Belluno, Trento, Bolzano e Pordenone) e 76 Comuni.<br \/>\nQuando, nel 2013, i ragazzi dell\u2019Asd Nova Virtus gli presentarono il progetto, Favero rimase sorpreso: \u201cMa quanto tempo gli date? Due giorni? Ecco, con una notte di riposo sarebbe gi\u00e0 pi\u00f9 facile, ma per me resta una sfida impossibile\u201d.<br \/>\nPer capire meglio l\u2019evento, ci sono anche le parole di Maurizio Barbolini, uno dei protagonisti della prima Ultracycling Dolomitica, quest\u2019anno impegnato al fianco dell\u2019organizzazione nel gestire il passaggio dei ciclisti in Val di Fiemme. \u201cSul Pordoi mi sono fermato e ho buttato la bici sul prato. Non volevo pi\u00f9 saperne: mente e fisico non rispondevano pi\u00f9\u201d.<br \/>\nDedicata a Favero, l\u2019Ultracycling Dolomitica 2015 sar\u00e0 valida come seconda e ultima prova del Campionato Nazionale UIC, sotto l\u2019egida di Acsi Italia, e come tappa qualificazione alla Race Across America, l\u2019ultramaratona ciclistica pi\u00f9 famosa degli Stati Uniti. L\u2019obiettivo sta catturando un numero crescenti di appassionati, un po\u2019 in tutto il mondo, e c\u2019\u00e8 una sfida che va oltre le 16 scalate dell\u2019Ultracycling Dolomitica: \u201cFar crescere il movimento dei partecipanti alle ultramaratone ciclistiche sulla scia di quando sta accadendo all\u2019estero. Per questo abbiamo previsto la possibilit\u00e0 di partecipare in team da due o quattro persone. Una fatica condivisa \u00e8 pi\u00f9 accettabile\u201d, ha detto Paolo Laureti, l\u2019organizzatore della prima delle due prove del campionato italiano, in programma in primavera in Italia centrale.<br \/>\nSabato sera, a Cordignano, c\u2019era anche il presidente del Comitato provinciale della Federciclismo, Ivano Corbanese, segno che anche la Federazione guarda con crescente interesse ad eventi di questo tipo. Roberto Campagna, sindaco di Cordignano, ha sottolineato l\u2019importanza dell\u2019Ultracycling Dolomitica per un territorio in cui il ciclismo \u00e8 una passione condivisa. E il vicesindaco di San Pietro di Feletto, Giorgio Comuzzi, ha ricordato una delle principali novit\u00e0 dell\u2019evento del prossimo settembre: il passaggio sul Muro di Ca\u2019 del Poggio, dove il Giro d\u2019Italia \u00e8 ormai di casa.<br \/>\nL\u2019Asd Nova Virtus ha avviato una collaborazione con l\u2019universit\u00e0 di Udine che, in occasione dell\u2019Ultracycling Dolomitica, effettuer\u00e0 sugli atleti una serie di test ed esami.<br \/>\nAppuntamento a Cordignano il 4 settembre. Per dirla con l\u2019assessore provinciale allo Sport, Paolo Speranzon, \u201cchi partecipa ad una gara di questo tipo, vince sempre\u201d. Pensando al Grappa e al San Pellegrino, al Fedaia e al Pordoi, al Giau e allo Staulanza, difficile dargli torto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ULTRACYCLING DOLOMITICA, UNA SFIDA LUNGA 606 CHILOMETRI Presentato l\u2019evento ciclistico che il 4 settembre, con partenza da Cordignano, scaler\u00e0 16 passi montani o dolomitici. Si pedaler\u00e0 nel ricordo di Vito Favero e delle sue imprese al Tour de France Treviso, 9 febbraio 2015 \u2013 \u201cCi vorrebbe Bottecchia. O Binda. 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